LE ORIGINI
La danza del ventre (correttamente chiamata “danza medio orientale”) è tra le più antiche del mondo. Nasce in Egitto. Era considerata una danza sacra con la quale si venerava Iside, Dea della bellezza e della femminilità. Questa danza è anche considerata un’ottima ginnastica preparatoria al parto. In passato, nei Paesi mediorientali, le donne che assistevano la partoriente, danzavano dolcemente davanti a lei, muovendo il bacino e i fianchi simulando i movimenti del parto, inducendo, così, la partoriente, ad avere un parto più dolce e naturale. Nei Paesi arabi la danza del ventre è arrivata più tardi. Venne trasformata e interpretata in maniera più allegra, cabarettistica, e festosa. Non più sacra. Anzi, è usanza, in quei Paesi, mettere del denaro nella cinta della ballerina. Da noi, in occidente, la danza del ventre (non da tutti ancora conosciuta) viene spesso male interpretata, soprattutto dagli uomini , i quali pensano a questa danza come una sorte di “spettacolo per soli uomini” col pensiero di gustarsi , alla fine, lo spogliarello. Invece non è affatto così. Il vero ingrediente di questa danza è la femminilità e la dolcezza che la donna trasmette ogni volta ballando (a seconda del ritmo più o meno veloce, popolare o classico, con i veli, con strumenti musicali quali il tamburello o i cimbali, col bastone ecc.). Qualunque sia lo stile che si vuol danzare, è indispensabile la femminilità nell’espressione e nei movimenti. Non è mai una danza volgare se chi balla trasmette dolcezza, grazia e sensualità.

La danza Orientale... secondo me

Non dobbiamo solo esercitarci sui passi ma dobbiamo studiare le passioni per capire come la danza sia essenzialmente “espressione”.

 

Questa danza si è intensamente evoluta nei secoli ed è giustissimo (secondo me) “stare al passo” con stili e tecniche nuove ma non dimentichiamoci delle nostre danzatrici antiche, gitane o nomadi provenienti da India Spagna Grecia, Turchia che portano nel profondo del cuore la loro triste storia vissuta spesso in epoche di degrado e repentini cambiamenti . Prima di iniziare a studiare questa danza l’ho sempre immaginata come  una danza eterea, ancestrale, femminile, pulita, morbida, DIVINA! Eseguita da leggiadre Almee.

Approfondendo,poi, la sua storia ho capito che non mi sbagliavo.  La danza iniziava proprio da lì..dalle Almee.  Poi le Gawazee con il loro intraprendente folclore che ha letteralmente impressionato i viaggiatori europei dell’800. E cosi’ via… 

Approfondendo bene questi passaggi mi viene da concludere che la danzatrice Balady  è la figlia dell’Almea.

 

Spesso dico che la danzatrice è attrice e deve in un certo senso “recitare” la sua parte per dare vita ad un personaggio che esprima stati d’animo particolarmente emotivi (che sia il racconto di una bella storia…di una allegra contadina….di una innamorata…di una guerriera…di una triste e sola donna che rimpiange l’amore  perduto… ecc. ).

 

La prima forma di espressione dell’uomo è il movimento nel grembo materno. Ancora prima del respiro e del vagito.

 

Quindi la danza (movimento)è la madre delle arti!! E’ creatività. E’ magia.E’ suggestione. Fermare la creatività significa fermare l’emozione e la comunicazione.

 

Ritengo che non debbano esserci limiti nell’inventare uno stile di danza…quando si parla di DANZA tutti i confini che l’uomo ha costruito si annullano. Dal balletto classico occidentale si è passati alla danza contemporanea  poi alla danza  moderna e al modern jazz  al funky .

 

Quindi prendiamo  e facciamo tesoro di quello che ci hanno lasciato le nostre antiche danzatrici..che siano  Indiane o Greche o Egiziane e

continuiamo a creare i nostri personaggi inventando  nuove emozioni,  figure e immagini orientali …che ci riconducano, però, alle nostre origini di danzatrici orientali.

 

 Per intraprendere questo cammino nel mondo della danza mediorientale, non serve avere un fisico da ballerina. E’ una danza rivolta a tutte le donne a prescindere dall’età, dal peso e dalla bellezza. Quello che ci vuole è impegno e continuità per poter vedere sul proprio corpo i risultati . Allora ecco, finalmente! Tuffiamoci in questo nuovo mondo diverso come musica, ballo e cultura . Facciamoci trasportare dal suono delle percussioni e degli strumenti mediorientali, scoprendo, così, un nuovo modo di guardare il nostro corpo e la nostra mente.

GLI STILI
Ci sono diverse forme che caratterizzano la danza orientale e diverse danze folcloristiche, noi esaminiamo i tre stili principali:

RACKS BALADY
Stile di danza cittadino, popolare, ballata nei ghetti cittadini. Danza ricca di energia e coinvolgente.

GAWAZEE- FOLK
Questo termine significa “zingara”. Rappresenta quindi uno stile di danza molto rurale e grezzo, proveniente dalle culture gitane, danza contadina.

RACKS SHARQI
Stile più avanzato e pulito della danza del ventre. Stile classico della danza mediorientale. Stile raffinato ed elegante.

 

Altre  derivazioni della danza formatesi recentemente(ma che non hanno nulla a che fare con la tradizionale Danza Orientale) : Tribal fusion, Bollywood, Danza con ventagli, Gothic bellydance ecc ecc.

 


Una danza che viene degnamente inserita nelle Danze Orientali e la

DANZA   PERSIANA

 

 La Danza Persiana ha origini antichissime.

Essendo, l’impero persiano, molto esteso e amministrava quasi tutto il medio oriente dall’ Egitto all’India dove si trovavano  numerose tipologie di culture, razze e religioni,   sono molte testimonianze di antichi  viaggiatori  e di illustri personaggi come lo scultore greco del V sec. a. C. Polukleitos e lo storico Erodote che raccontano episodi legati alla danza persiana.

Con l’avvento dell’Islam venne fatto divieto di ogni esibizione di danza. Venne concesso solo lo stile folcloristico.

Solo dal 1700 grazia alla Dinastia Qajar ,una tribù turco-azera residente nell'Azerbaigian persiano la quale prese il potere di tutta la Persia, la Danza  Persiana riuscì ad emergere (all’inizio limitatamente alle mura domestiche dei palazzi poi venne maggiormente liberalizzata)e si poteva ammirare durante intrattenimenti nelle corti a favore degli shah, durante matrimoni o eventi importanti.

Nei primi ‘900 in Iran (l’antica Persia) arrivò il balletto classico dove i passi e movimenti di questa danza erano molto delicati e leggiadri .

Tutt’ora in Iran si trovano storiche e prestigiose scuole di danza  dove si studia il balletto classico e la danza folcloristica.

 Lo stile più moderno e rappresentato principalmente dal coreografo e danzatore più famoso  Mohammed Khordadian .

Da noi in occidente la Danza Persiana si può ammirare  in occasione del Capodanno Iraniano “NowRuz” che cade il primo giorno del mese di Farvardin, in una data corrispondente al 21 marzo del calendario cristiano, ovvero con l'inizio della primavera.

 

 


CONOSCERE IL MOVIMENTO NELLA DANZA
Quando nella musica cambia qualcosa… anche la danzatrice prende una nuova direzione. Ogni strumento musicale suggerisce alla danzatrice certi movimenti. Per esempio il suono del flauto suggerisce movimenti morbidi e fluidi con le braccia ma anche otto e ondulazioni con il bacino. Il violino, la fisarmonica il sassofono e alcune percussioni possono produrre suoni vibrati (shimmy)o continui (danza continua). Con il tamburo si danzerà con colpi di anca o di petto. Bisogna quindi porre molta attenzione ai cambiamenti dei ritmi, agli accenti musicali e fare molta attenzione al respiro nel movimento.

GLI EFFETTI TERAPEUTICI DELLA DANZA DEL VENTRE
La danza del ventre (danza Mediorientale) si può considerare la sintesi armoniosa si benessere e divertimento. Infatti molti sono i benefici che si possono ricevere dalla corretta esecuzione dei movimenti.
SPALLE E COLLO
Sono le due zone dove si concentrano le tensioni e lo stress. Con specifici movimenti si aiuta a sciogliere le spalle effettuando rotazioni e vibrazioni aiutando la zona trapezoidale e cervicale a distendersi e decentrarsi.
BACINO E FIANCHI
Eseguendo colpi di anca laterali, oscillazioni del bacino e vibrazioni dei fianchi (shimmy) si ha un progressivo sblocco del bacino e dei fianchi ritrovando così la corretta postura della zona lombare. Tutti i movimenti nella danza vengono eseguiti adottando la naturale retroversione del bacino, rilassando i glutei, che aiuta a distendere, rilassare e decontrarre tutta la schiena.
GAMBE
I movimenti nella danza vengono eseguiti mantenendo una leggera flessione delle ginocchia. Quindi tenendo in tensione i quadricipiti (muscoli anteriori delle cosce) e i polpacci.
BRACCIA E MANI
Importanti, se non fondamentali, sono i movimenti delle braccia e delle mani soprattutto con l’uso del velo. Nella danza si usano molto i muscoli della mano e delle braccia per ottenere quel movimento “serpentino” fluido e continuo tipico di questa danza. Conoscendo la caratteristica tecnica dell’ “isolamento”, impareremo a muovere varie parti del corpo indipendentemente dalle altre.

IL RESPIRO NELLA DANZA
La respirazione è molto importante in questa danza. Dalla fase del riscaldamento fino alla danza, esso ha un ruolo fondamentale. Conoscere gli esercizi di respirazione si diventa consapevoli di come reagisce il nostro corpo e la mente nel momento in cui decidiamo di respirare con la pancia o con il diaframma o ancora con i polmoni o la zona clavicolare. Esercizi di yoga, in questo senso, completano la tecnica della respirazione. Mentre si danza consiglio di tenere le labbra socchiuse in modo da favorire la discesa al ventre del respiro.

GLI ACCESSORI NELLA DANZA
Questa danza si distingue per la sua varietà di stili e modi di interpretarla a seconda dei ritmi e genere musicale.
  • Danza con il velo
  • Danza con il bastone
  • Danza con il candelabro
  • Danza con la spada
  • Danza con la melaya
  • Danza tribale


  • Ogni tipo di danza che si vuole eseguire appartiene ad un genere musicale e quindi ad un ritmo ben distinto. Non è possibile, ad esempio, eseguire la danza con il bastone con una musica di solo flauto o fisarmonica. E come ad ogni tipo di danza che si vuole eseguire appartiene ad un genere musicale, così pure appartiene il costume. L’abito della danzatrice varia a seconda della danza che vuole interpretare. Per la “danza con il velo” indosserà il classico vestito cabarettistico formato da reggiseno in pallettes e lunghe file di perle con cintura di uguale fattezza e gonna leggera, quasi trasparente uguale al velo sia come tessuto che colore.

    Per la “danza con il bastone” indosserà una lunga tunica stile saiidi con spacchi laterali e maniche lunghe ampie ed un ricco foulard sui fianchi .

    Per la “danza con il candelabro” può indossare sia lo stile classico che la galabyja.

    Per la “danza con la spada” indosserà un costume maschile che richiama un po’ lo stile guerriero di questa danza (ma interpretata con movimenti delicati e sinuosi), formato da ampi pantaloni con spacchi laterali e camiciola annodata in vita con ampia fascia sui fianchi.

    Per la “danza con la melaya” indosserà il tipico costume egiziano formato da una “galabyja” e una cintura vistosa legata intorno ai fianchi-abito lungo tradizionale- oppure un vestitino molto colorato al ginocchio  e appunto la melaya – tessuto nero ampio e pesante a volte adornato di applicazioni vistose-
     

    Per la danza "tribale" (ricorda un po' lo stile Punk-Dark)indosserà un pantalone stretto svasato sul fondo con un top adornato di monetine e lunghi manicotti aderenti arricchito il tutto con accessori tribali(catene,grandi anelli, numerosi bracciali, brandelli di tessuto che fanno da gonna) su tutto l'abbigliamento.


    GLI STRUMENTI MUSICALI
    Si distinguono in tre tipi:

  • A CORDE
    UD

    QANUN


  • A FIATO
    ZURNA

    NAY


  • PERCUSSIONI
    DARBUKA

    REQ

     

    DUFF

    (SAGAT)CIMBALI


  • I  PRINCIPALI RITMI NELLA MUSICA ARABA.

    La danzatrice, col suo corpo e i movimenti, è paragonabile ad uno strumento musicale che suona in armonia con l'orchestra quindi deve saper riconoscere i ritmi arabi per saper poi abbinare passi e stili nella danza orientale.

    MAQSOUM

    E'un ritmo  a 4/4. Lo troviamo nella musica popolare, folk, classica, moderna.

    dum-tac-s-tac-dum-s-tac

     

    BALADI

    E'un ritmo a 4/4 .Questo ritmo dallo stile popolare è'una versione del ritmo MAQSOUM con danza baladi.

    dum-dum-s-tac-dum-s-tac

     

    SAIDI

    E' un ritmo a 4/4. Dell'alto dell'Egitto questo ritmo lo troviamo generalmente nella danza con il bastone.

    dum-tac-s-dum-dum-s-tac

     

    MALFUF

    E' un ritmo a 2/4. Lo troviamo nella "danza  beduina del deserto"

    dum-s-tac-s-tac

     

    FALAHI

    E' un ritmo a 2/4. Dallo stile contadino viene eseguito, nella danza folcloristica, con passi molto veloci.

    dum-taca-dum-tac

     

    KHALIGI

    E' un ritmo a 2/4. Del golfo dell'Arabia.Lo troviamo nelle danze folcloristiche caratterizzate da movimenti ripetitivi di spalle  dove spesso si ondeggia la lunga chioma.

    dum-dum-tac

     

    ZAR o AYUB

    E' un ritmo a 2/4. A ritmo accellerato, nella danza, viene eseguito per apertura o chiusura di una esibizione; mentre rallentato viene usato nelle cerimonie per esorcizzare gli spiriti maligni o nei racconti di storie leggendarie.

    dum-tac-dum-s

     

    MASMUDI KABIR

    E' un ritmo a 8/4. Lo troviamo nella danza orientale classica egiziana.

    dum-s-dum-s-tac-s-tac-s-dum-s-tac-s-tac-s-tac

    Troviamo la variante nella la sua forma abbreviata (Masmudi Sagir)

    dum-s-dum-s-dum-s-tac-s-dum-s-tac-s-tac-s-tac